CANTICO

Timorasso, vitigno del tutto autonomo di cui è attestata la presenza fin dal medioevo.
Quasi scomparso a causa della fillossera e dell’ esodo rurale e della difficoltà di coltivazione, non è un vino che “riempie la cantina” ma che regala emozioni e nel periodo della seconda guerra mondiale fu quasi soppiantato a favore di altri
vitigni ben più redditizi.
Oggi ormai ampliamente recuperato dai vignaioli del Consorzio Piemonte Obertengo, apprezzato nell’ alta ristorazione e nei paesi nordici, la sfida è esportarlo su scala mondiale.
Un grande vino non ha bisogno di aiuto, quindi non travaso, non filtrazione, non solfitaggio; al proprio mantenimento ci pensano le fecce nobili, il sedimento stesso del vino, che rimesso periodicamente in sospensione protegge per oltre i
12 mesi di riposo in cantina.
L’ imbottigliamento avviene dopo la vendemmia dell’ anno successivo.

NOTE DI DEGUSTAZIONE
Cantico al naso evidenzia note di foglia di vite secca, pietra focaia ed erbe di campo. In bocca è caldo, avvolgente con una lunga persistenza salina. Le sue caratteristiche incrementano la gioia di gustare molluschi a crudo, pesce alla brace e preparazioni di carni bianche. È un vino la cui intensità aromatica e minerale raggiunge l’ apice dopo 6-7 anni affinamento in bottiglia.
CARATTERISTICHE:
PROVENIENZA
Costa Vescovato
VIGNAIOLO
Giovanni Daglio
ALCOL
14.0% vol
VITIGNO
Timorasso
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